La storia di AIS

La storia di AIS

Facciamo alcune precisazioni sulla terminologia da utilizzare. La locazione è il contratto mediante il quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all’altra parte (conduttore), per un determinato periodo di tempo e in cambio di un corrispettivo, l’unità da diporto. Il noleggio, invece, è il contratto con cui una parte (noleggiante) si obbliga a mettere a disposizione dell’altra parte (noleggiatore), per un determinato periodo di tempo e in cambio del corrispettivo pattuito (c.d. nolo), l’unità da diporto munita di equipaggio.

La principale differenza tra le due fattispecie consiste nel fatto che, in caso di locazione, l’esercizio della navigazione nonché i rischi e le responsabilità connessi passano in capo al conduttore, mentre nel noleggio l’unità resta nella disponibilità del noleggiante, alle cui dipendenze rimane anche l’equipaggio. Quando una società di charter acquista un’imbarcazione decide se immatricolarla a fini di locazione o noleggio. Ma facciamo un salto nel passato.

Tutto ebbe inizio nel 2005

Fino ad allora esisteva il titolo di conduttore da diporto adibito al noleggio, che permetteva ai comandanti di comandare imbarcazioni adibite al noleggio. Quindi una società acquistava un’imbarcazione, la immatricolava per fini di noleggio, assumeva un comandante con il titolo di conduttore adibito al noleggio e i clienti non avevano bisogno di ulteriori abilitazioni.

Nel 2005, a seguito dell’incremento del turismo nautico e soprattutto del noleggio di imbarcazioni, il titolo subisce una modifica e viene introdotto il titolo di Ufficiale da diporto. Purtroppo però le cose non vanno per il verso sperato e quello che sarebbe dovuto essere un titolo specifico per chi comanda imbarcazioni adibite al noleggio diventa una voragine normativa. La procedura diventa un lungo e farraginoso percorso, in cui lo scoglio più grande è rappresentato da questa richiesta: 36 mesi di navigazione, comprensivo di almeno 24 mesi di navigazione a bordo di navi o imbarcazioni da diporto di lunghezza superiore ai 15 metri, anche adibite al noleggio, o di navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche.

Nessuno però è disposto a fare 36 mesi di imbarco su navi da diporto superiori a 15 metri per condurre imbarcazioni di cui il 90% sono inferiori a 15 metri. Da qui il vuoto normativo. Tutte le società di charter hanno iniziato a immatricolare le loro imbarcazioni per scopi di locazione, affidandosi a chi era in possesso della semplice patente nautica per condurre le proprie imbarcazioni. Questo ha generato il caos, facendo diventare “skipper” persone che, senza alcuna esperienza ma solo in possesso della semplice patente nautica, si improvvisavano comandanti solo perché il compenso è indubbiamente allettante.

La nascita di AIS

In quasi un ventennio di attese, di richieste ai ministeri, di lamentele da parte di tutti gli operatori del settore e di associazioni che provano a cambiare le cose, arriviamo ai giorni nostri: finalmente i tempi sono maturi. Il Ministero, sotto la spinta di Confindustria Nautica, decide di creare un titolo minore (Ufficiale del diporto di 2ª classe) per dare spinta a un settore in crisi per la mancanza di personale adeguato. In questa interlocuzione e nello sviluppo del titolo nasce l’Associazione Italiana Skipper (AIS), con l’obiettivo di portare a conoscenza delle istituzioni le reali esigenze della categoria.

Associazione Italiana Skipper

AIS fa la sua comparsa a ottobre 2023 con una riunione che, in presenza e online, registra l’interesse di più di 600 persone, di cui 250 si iscrivono immediatamente. Con questo seguito AIS contatta il Ministero del Mare e il Ministero dei Trasporti chiedendo un tavolo di trattativa, riuscendo a ottenerlo a novembre e dicembre 2023.

  • 20 ottobre 2023: dopo la pausa della stagione charter, prima riunione di presentazione di AIS.
  • 27 ottobre 2023: richiesta di iscrizione a Confindustria Nautica.
  • 14 novembre 2023: incontro al Ministero del Mare.
  • 22 novembre 2023: incontro con il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi.
  • 19 dicembre 2023: incontro al Ministero dei Trasporti; AIS viene riconosciuta come associazione di categoria di riferimento.
  • 31 dicembre 2023: AIS conta 9 consiglieri, 20 delegati regionali e 260 soci.

Parallelamente AIS avvia l’iter per diventare socio di Confindustria Nautica. La candidatura viene accettata e, a dicembre 2023, AIS diventa ufficialmente socio di Confindustria Nautica (settore charter), rappresentando il punto di riferimento degli skipper italiani. Questa è AIS, che in appena sei mesi conta 9 persone nel direttivo, 25 coordinatori regionali e 320 soci.